pelle

Je m’instituai grand homme dès mon enfance, je m’étais frappé le front en me disant comme André Chénier: «Il y a quelque chose là!» – H. de Balzac, La Peau de Chagrin.

Chagrin (endeuillement; peine; tristesse)

Pelle di zigrino? Di uno strano asino che non può smettere di volere, di desiderare? Pelle di tristezza e dolore, forse. L’odore della pelle è forse la prima cosa che ci colpisce di una persona, il suo biglietto da visita, la nostra voglia di rividerla… Solo dopo, nella calca di un bus o in coda al supermercato, ci capita di sfiorarne un lembo, lasciato lì da una manica sollevata, reso lucido da una luce che qualcuno si è dimenticato di spegnere. La pelle, scavata da una cicatrice di quand’ero bambino, ricordo di tanto sangue e poco sale in zucca… Questa è la mia presentazione, invito alla danza.


Pubblicato da sm

Sono Stefano. Un attore, un uomo bianco occidentale, un marito e un padre di due figli. Sono un dottore di ricerca in Letterature Comparate, un grande goloso e una persona molto curiosa. Altro?

Una opinione su "pelle"

Lascia un commento